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 La Didattica dell'analisi nei Conservatori e nelle Università italiane

di Francesco Scarpellini Pancrazi ed Egidio Pozzi

In questa rubrica trovano posto le notizie che riguardano le attività didattiche riguardanti l’analisi musicale organizzate nei Conservatori e nelle Università italiane. I contributi e le proposte di intervento vanno indirizzate ai due coordinatori della pagina: Francesco Scarpellini Pancrazi (sumikoit@libero.it, Attività nei Conservatori) e Egidio Pozzi (egidiopozzi@katamail.com, Attività nelle Università italiane).

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Teoria della musica e interpretazione analitica: lo svolgimento e il programma del corso di Storia delle Teorie Musicali svolto presso l'Università degli Studi della Calabria
 di Egidio Pozzi

Indice:
1. Programma e svolgimento del corso
2. Preparazione delle tesine
3. Programma della seconda annualità

1. Programma e svolgimento del corso
 L'articolazione del corso si è basata su una duplice prospettiva. Da una parte presentare una panoramica storica delle principali teorie della musica elaborate nell'ambito della cultura occidentale; dall'altra comprendere in che modo i principi fondamentali di tali teorie si rintracciano nella coeva produzione musicale ovvero possono essere utilizzati come strumento preferito nell'investigazione analitica.
La presentazione dei più importanti trattati musicali della tradizione occidentale, dal Medioevo cristiano fino alle avanguardie del Novecento, è stata così affiancata alla lettura di documenti e saggi che ne illustrano il contenuto, il rapporto con la produzione musicale del tempo e le problematiche estetiche connesse. Dopo un breve riferimento ai contenuti generali della disciplina e ad alcuni problemi storiografici, sono state affrontati cronologicamente i seguenti argomenti:
1) la teoria modale nel Medioevo cristiano: sistemi modali e canto gregoriano, scale, intervalli, concetti di consonanza e dissonanza, con particolare riferimento al testo di Apel sul canto gregoriano;
2) la teoria della notazione tra X e XV secolo: i primi esempi di polifonia, le notazioni primitive e quadrate, fino alle innovazioni di Francone e dell'Ars Nova;
3) i primi esempi di teoria della composizione: la tecnica dell’isoritmia di Philippe de Vitry secondo il trattatista Giovanni Boen;
4) le teorie del Rinascimento: in particolare la teoria del contrappunto di Tinctoris, il sistema senario delle consonanze secondo Zarlino e i trattati didattici italiani sulla diminuzione;
5) la nascita del concetto di forma e i problemi della teoria nel Seicento europeo (retorica classica e musica, teorie dello stile musicale);
6) i trattati del basso continuo, con particolare riferimento a quello di Agostino Agazzari;
7) la teoria del contrappunto secondo Johann Joseph Fux;
h) la teoria dell'armonia di Rameau, il linguaggio musicale del Settecento (secondo Charles Rosen) e la teoria di Hugo Riemann;
8) la teoria della musica tonale di Heinrich Schenker;
9) la teoria della musica atonale: l'emancipazione della dissonanza secondo Carl Dahlhaus, la teoria dodecafonica di Arnold Schönberg, la serialità integrale e la teoria insiemistica di Allen Forte.      
Ognuna delle tematiche presentate a lezione è stata descritta utilizzando citazioni di trattati coevi e ascolti di composizioni rappresentative del periodo storico cui si riferiva; tali ascolti, in molti casi, sono stati corredati da brevi analisi volte a mettere in evidenza la relazione tra la tecnica compositiva dispiegata dall'autore e i principi teorici discussi precedentemente.

2. Preparazione delle tesine
 Durante il corso gli studenti sono stati invitati a preparare due o tre tesine sugli argomenti svolti. Lo scopo di quest'iniziativa è cercare di affrontare preventivamente una serie di problemi che generalmente vengono rinviati fino al momento della stesura della tesi. Infatti molti studenti rischiano di arrivare agli ultimi anni di studio senza essersi mai posti il problema di preparare un testo scritto di carattere musicologico. La preparazione di una breve tesina su un argomento trattato a lezione - e sul quale è agevole eventualmente reperire altro materiale bibliografico oltre a quello lasciato a disposizione di settimana in settimana - permettere di verificare e, eventualmente, migliorare l'atteggiamento dello studente nei confronti della stesura scritta. Durante la correzione degli elaborati, condotta peraltro anche individualmente, possono essere suggeriti alcuni consigli pratici non solo sugli aspetti tecnici della scrittura (corsivi, note, citazioni e quant'altro serve), ma anche sulla scelta degli argomenti, sulla loro disposizione e in generale sul modo di preparare uno scritto che sia rispondente alle richieste fatte dal docente. 
 
3. Programma della seconda annualità:Introduzione alle metodologie analitiche
 L'interesse verso la parte analitica del corso si è esplicitata nella richiesta fatta dagli stessi studenti di impostare il programma della biennalizzazione sugli aspetti metodologici e pratici dell'analisi. Il corso della seconda annualità - appositamente intitolato Introduzione alle metodologie analitiche - è stato così incentrato su uno studio prettamente pratico di alcune tra le più importanti metodologie analitiche utilizzate nella moderna musicologia. Per quanto riguarda il repertorio modale del Medioevo e del Rinascimento sono stati studiati e applicati rispettivamente il metodo di analisi della monodia di Nicolas Ruwet e la rilevazione di motivi e episodi polifonici proposta da Lewis Lockwood. Per l'indagine intorno alla musica costruita sulla tonalità, il metodo scelto è stato quello proposto nel primo Novecento da Heinrich Schenker. Per consentire un confronto pratico sulle esercitazioni d'analisi proposte, una gran parte del corso è stato tenuto sotto forma di "laboratorio", cioè discutendo tutti intorno a un tavolo le singole elaborazioni presentate dagli studenti. In tal modo si sono individuate non solo carenze e problemi di ognuno dei partecipanti, ma anche visioni soggettive spesso interessanti e stimolanti, che hanno contribuito a sviluppare in ognuno una più approfondita e raffinata competenza analitica.

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