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Indice 2006 volume 3 numero 1


EDITORIALE - di Egidio Pozzi
Dopo quasi cinque anni Analitica riprende le pubblicazioni, forte della ormai storica collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università degli Studi di Bologna e di quella, altrettanto stabile e determinante, con il Gruppo di Analisi e Teoria Musicale. La nuova veste editoriale della rivista — la cui home page comprende sia le pagine di Analitica che il sito del GATM — vuole sottolineare l'importanza di questa collaborazione e l'unità di intenti che in questi anni si è andata sviluppando tra le attività promosse da Mario Baroni e Rossana Dalmonte e quelle sviluppate dal Comitato Scientifico della rivista. Prima fra tutte la nascita e la diffusione di uno specifico convegno di studi dedicato ai temi dell'analisi e della teoria che, inaugurato a Bologna nel febbraio del 2000, arriverà quest'anno alla sua quinta edizione.
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L’ANALISI MUSICALE PER LO STUDIO TEORICO, INTERPRETATIVO, STORICO E DIDATTICO DELLA MUSICA: IL QUARTO CONVEGNO DI ANALITICA (Istituto "G. Lettimi", Rimini 2006) -  di Alessandra Montali
Nei giorni 16, 17 e 18 marzo 2006, presso l'Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale "G. Lettimi" di Rimini, si è svolto il Quarto Incontro di Studio di Analitica organizzato dal G.A.T.M. (Gruppo Analisi e Teoria Musicale) in collaborazione con la Provincia ed il Comune di Rimini. Il Comitato Scientifico del Convegno includeva: Mario Baroni, Antonio Bertozzi, Rossana Dalmonte, Gianluca Gardini, Enrico Meyer, Susanna Pasticci, Egidio Pozzi, Lorenzo Rinaldi e Giorgio Sanguinetti. Dopo i saluti cordialmente espressi dagli Assessori alla Cultura della Provincia e del Comune di Rimini (Marcella Bondoni e Stefano Pivato) e l’accoglienza generosamente manifestata dal Direttore dell’Istituto, il prof. Enrico Meyer, i lavori hanno preso immediatamente avvio. Le quattro intense Sessioni di studio, suddivise nei tre giorni, sono state organizzate in relazione alle seguenti aree tematiche: Repertori tonali (pres. Giorgio Sanguinetti); Novecento musicale I (pres. Loris Azzaroni); Novecento musicale II (pres. Susanna Pasticci); Tavola Rotonda su “Rounds” di Luciano Berio (pres. Rossana Dalmonte).
Mentre alcuni dei contributi presentati al Convegno saranno pubblicati su Analitica, gli atti dell'ultima giornata (riguardanti le analisi di Rounds di Luciano Berio) e i lavori di Stella, Bollella, Alberti, Russo, Affortunato, Verzina e Moiraghi sono stati selezionati per la pubblicazione sulla Rivista di Analisi e Teoria Musicale (RATM).
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BEETHOVEN RILEGGE IL PROPRIO PASSATO: ALCUNE RIFLESSIONI SUL RAPPORTO TRA LE ULTIME DUE SONATE E L0OP. 10 N. 1 - di Piero Venturini
Questo lavoro ha due tipi di finalità: la prima riguarda piuttosto la riflessione teorica mentre la seconda è basata sulla pratica esecutiva quotidiana.
Dal punto di vista teorico-poietico c’è un’osservazione di partenza solo apparentemente banale. Mentre esiste un’enorme quantità di materiale, sia nella letteratura analitica sia in quella musicologica, che documenta gli influssi di compositori del passato e coevi sull’opera di Beethoven – mi limito a ricordare qui solo i testi di Webster [1995] e Dahlhaus [1990] – non è altrettanto ben documentata l’influenza che il Beethoven giovanile ha nei confronti del compositore maturo. In cosa le ultime opere del genio di Bonn sono debitrici nei confronti delle opere della gioventù? Più genericamente ci si potrebbe anche chiedere quale sia il movente che spinge un compositore a rileggere le proprie opere del passato e con quale chiave di lettura esse vengano reinterpretate.
Dal punto di vista pratico-estesico questo lavoro è partito da un’intuizione estremamente personale e soggettiva: lo studio dell’op. 110 e 111 ha provocato un collegamento spontaneo e irrazionale con l’op 10 n. 1; in pratica, dopo lo studio al pianoforte delle ultime due sonate di Beethoven, lo scrivente si è più volte trovato a canticchiare alcune parti dell’op. 10 n. 1. Visto che il fatto si è ripetuto praticamente dopo ogni seduta di studio, è nata l’esigenza di una ricerca sui rapporti tra le opere in oggetto. Ovviamente la prima cosa è stata chiarire se questi collegamenti avessero un fondamento oggettivo o non si trattasse piuttosto di una forma di vissuto musicale individuale legata ad impressioni soggettive. Le strade battute per evitare il rischio di soggettività sono state due: l’esame della letteratura sull’argomento e l’ancoraggio ad una solida metodologia analitica.
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 analitica
Direttore: Egidio Pozzi
Vice-direttore
: Luisa Curinga
Comitato scientifico
: Mario Baroni, Rossana Dalmonte, Susanna Pasticci, Giorgio Sanguinetti
Responsabili del sito: Egidio Pozzi, Luisa Curinga
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