Indice 2006 volume 3 numero 2
EDITORIALE - di Egidio Pozzi
Questo numero della rivista presenta due articoli proposti
rispettivamente al
Quarto Incontro di Studio di Analitica, tenuto a
Rimini nel marzo del 2006, e all'International
Conference on Music Perception
and Cognition (ICMPC9) che si svolse a Bologna dal 22 al 26 agosto dello
stesso anno.
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COMPLESSITA' "POTENZIALI" NELLE INTERPRETAZIONI DI
AGUAS DE MARCO DI ANTONIO CARLOS JOBIM - di Enrico Bianchi
Il presente contributo illustra
l'analisi di uno dei più celebri esempi del genere bossa nova:
Aguas de Março
di Antônio Carlos Jobim. In primo luogo verrà definito il contesto storico
in cui la canzone nasce, unitamente ad alcune considerazioni riguardanti le
versioni prese in esame e la descrizione delle caratteristiche degli strumenti
analitici impiegati. Infine sarà proposta un’analisi che tenderà a dimostrare
come
Aguas de Março sia un brano caratterizzato dalla messa in campo di
pochissimi elementi, continuamente combinati e reiterati in un discorso musicale
solo apparentemente povero e rudimentale. Attraverso la disamina delle
micro-elaborazioni del materiale musicale, si intende porre in evidenza
complessità che si celano dietro la relativa semplicità del livello di
superficie. Tali complessità – già presenti nella versione originale, seppure in
uno stato embrionale – sono da ritenersi “potenziali, in quanto vengono portate
pienamente in luce soltanto da successive interpretazioni.
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SCEGLIERE LA MUSICA NELL'ERA DI INTERNET - di Marco Russo,
Rossana Dalmonte, Vincenzo D’Andrea
La diffusione della musica su Internet è
sorta solo dopo l’avvento di due specifiche tecnologie. La prima è relativa ai
sistemi di compressione (soprattutto MP3) che ha permesso di ridurre le
dimensioni di ciascun file, la seconda al progressivo ampliamento della banda
disponibile agli utenti casalinghi (ADSL) che ha drasticamente velocizzato i
tempi di trasferimento dei dati.
La nascita di Napster e dei successive sistemi peer to peer [Merriden 2001] ha
reso infine la pratica di ricerca di brani musicali su Internet una prassi
diffusa e stabilizzata [Mari 1999], tanto da soppiantare gran parte dei
tradizionali media musicali ed ingenerare nuove forme di commercializzazione e
gestione dei dati sonori [Prato 1995; Silva-Ramello 1999]. Senza entrare nel
dettaglio legale dell’irruzione di Internet nella diffusione di materiali [Darias
de las Heras 2003], aspetto che è tutt’altro dall’apparire chiaramente definito
anche a causa di rapide trasformazioni normative locali rispetto ad un evento di
dimensione assolutamente internazionale, certo è che le iniziali, e primitive,
modalità di raccolta di brani su Internet si sono progressivamente evolute sino
ad assumere rilevanti connotati tecnologici e commerciali [Di Carlo 2000] che
rendono possibile individuare e effettuare il download di pressoché qualsiasi
brano si desideri. Il rilievo principale che sorge da queste considerazioni
impone dunque una nuova modalità di fruizione della musica rispetto a quella
diffusa dai tradizionali media, poiché questi ultimi, al contrario di Internet,
non permettono alcuna interazione ed è quindi essenzialmente passiva.
Con l’avvento di Internet e tutti i suoi corollari il problema del fruitore di
musica cambia profondamente, spostando l’attenzione principalmente verso quello
della “scelta” della musica, indipendentemente, spesso, dall’uso che se ne potrà
fare o delle modalità di ascolto che saranno messe in atto.
Con questo intervento intendiamo analizzare i dati provenienti da una
applicazione concreta (case-study) di diffusione di brani musicali attraverso
Internet e valutare i comportamenti degli utenti.
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6th EUROPEAN MUSIC ANALYSIS CONFERENCE - Call for papers
VII. JAHRESKONGRESS DER GESELLSCHAFT FÜR MUSIKTHEORIE, 10–14
October 2007, Freiburg
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