Il GATM è un’associazione che ha lo scopo di promuovere e divulgare in Italia nuove conoscenze analitiche e teoriche in campo musicale, mantenendo rapporti con tutti coloro che sono interessati all’argomento. Un altro scopo importante è quello di collaborare con le altre società analoghe esistenti in Europa e fuori Europa. Il GATM ha sede presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, in via Barberia 4.

Ogni interessato può diventare membro dell’Associazione semplicemente abbonandosi alla Rivista di Analisi e Teoria Musicale, e partecipare in prima persona all’organizzazione delle sue attività.

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Il progetto, realizzato in collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano ed il Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico, intende favorire la ricerca e la mobilità di studiosi, docenti e musicisti italiani e tedeschi sostenendo finanziariamente lo svolgimento di progetti congiunti, condotti da soggetti appartenenti ad istituzioni universitarie e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica. Il finanziamento riguarda esclusivamente le spese di viaggio e alloggio di studiosi e musicisti in Germania e in Italia e deve avere come coordinatori/responsabili del progetto docenti di ruolo delle Università e delle Istituzioni AFAM. La scadenza per la presentazione delle proposte è il 31 luglio 2017.

Link al documento riassuntivo del MIUR

Link al portale per la presentazione delle domande e la consultazione del bando completo.

 

Recentemente il dibattito sulle motivazioni e gli scopi della musicologia in quanto pratica sociale ha portato a una nuova consapevolezza dei presupposti ideologici e politici dell’analisi musicale [Broman-Engebretsen 2007; Buch-Donin-Feneyrou 2013] e a una storicizzazione delle contrapposizioni introdotte dalla New Musicology nell’ultimo ventennio del Novecento [Agawu 2004, MacCutcheon 2014]. Allo stesso tempo la progressiva convergenza delle metodologie impiegate nei diversi campi degli studi musicali – dalla musica d’arte alle musiche di tradizione orale, dalla popular music alla musica nel contesto della comunicazione audiovisiva, dall’uso del suono nei nuovi media, alle culture non-musicali del suono – ha messo in piena evidenza la stretta relazione tra le pratiche dell’analisi musicale e i loro diversi fondamenti epistemologici, che riposano anche su precise scelte di politica culturale [van den Toorn 1996; Scherzinger 2001; Schuijer 2008, Campos-Donin 2009; Guilbault 2014; Earle 2015].

Di conseguenza, l’analisi musicale è sempre più conscia tanto del suo ruolo sociale, quanto della dimensione politica che ne orienta la prassi. I limiti degli approcci basati su concezioni di matrice organicista e grafocentrica che informano le pratiche analitiche fin dallo sviluppo della Musikwissenschaft in Europa e dalla successiva ricezione e implementazione di teorie e pratiche analitiche europee negli Stati Uniti sono diventati sempre più evidenti.

Leggi tutto: Musica, politica, societa': il ruolo dell'analisi - Call for papers, Analitica n. 10, 2017
 

Anno XXII, n. 1-2, 2016 (in collaborazione con Analitica) - Abbiamo bisogno della popular music? - Prospettive critiche dagli studi musicalia cura di Alessandro Bratus (in uscita)

  • John Covach, The Way We Were: Rethinking the Popular in a Flat World (abstract)
Leggi tutto: Rivista di Analisi e Teoria Musicale - 2016
 
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