Il Primo Convegno Europeo di Analisi Musicale (Colmar, Francia, autunno 1989) fu precorso in Italia dal meeting di Reggio Emilia (primavera 1989), a cui parteciparono circa 200 studiosi. In questa occasione, una delle prime in cui l'analisi musicale diventava tema di dibattito in un convegno, gli organizzatori (Mario Baroni e Rossana Dalmonte) constatarono il vasto interesse suscitato dalla disciplina. Gli Atti furono pubblicati con il titolo: L'analisi Musicale(a cura di R. Dalmonte e M. Baroni ), in "Quaderni di Musica/Realtà" vol. 27, Unicopli, Milano 1991 con CD audio.

Tra il 24 e il 27 ottobre del 1991 fu organizzato dall'Università di Trento il Secondo Convegno Europeo di Analisi Musicale, a cuiparteciparono circa 350 studiosi.

Il Convegno fu organizzato in dieci sessioni:

1. Analisi dell'esecuzione musicale: Problemi e Metodi (Presidente: R. Dalmonte). I partecipanti a questa Tavola Rotonda hanno discusso tre esecuzioni di uno stesso brano (la "cadenza" nella Lucia di Lammermoor di Donizetti), esaminando le differenze fra i diversi approcci analitici.

2. Teorie strutturali e processi cognitivi nei procedimenti di segmentazione (Presidente: G. Porzionato). L'analisi presuppone sempre un procedimento di segmentazione del brano affrontato, ma i criteri di una simile operazione risultano spesso difficoltosi. Le tradizioni dell'analisi musicale e della psicologia propongono diverse soluzioni al problema. Il confronto fra le due tradizioni induce a riflettere su una tematica più generale: quelle delle relazioni fra teoria musicale e psicologia cognitiva.

3. Strutture melodiche e intonazione verbale (Presidente: G. Stefani). Nel campo delle relazioni fra musica e testo riveste grande importanza la questione di come l'inflessione verbale sia trasformata in caratteri melodici. Essa è comune inoltre a tutte le tradizioni culturali e a numerosi repertori.

4. Analisi delle strutture modali (Presidente: A Ziino). La funzione delle scale modali è stata discussa da musicologi storici e da etnomusicologi; i temi generali sono stati affrontati in riferimento alla musica antica di tradizione europea.

5. Tratti strutturali e variabili esecutive nei repertori di tradizione orale (Presidente: R. Leydi). Gli etnomusicologi che studiano culture differenti dalla propria non possono identificare con immediatezza le differenze fra le variabili esecutive di un brano dalle sue strutture 'grammaticali'. Il problema spesso sussiste anche nella musica europea che, mediante la sua notazione, appare più permeabile all'indagine analitica.

6. Analisi della "Popular music": la Canzone dagli anni Cinquanta a oggi (Presidente: F. Fabbri). Il genere della canzone, strettamente legata alle vicende della comunicazione di massa, ha subito molti mutamenti negli ultimi decenni e generazioni di giovani sono stati coinvolti da questo repertorio. Per avere una comprensione critica del fenomeno è essenziale sviluppare degli adeguati metodi analitici.

7. Relazioni strutturali fra musica e narratività visiva (Presidente: V. Curzel). Che legame sussite fra la funzione narrativa dei testi verbali e visivi e le possibilità drammaturgiche della musica? Semiotica, Teoria della narrazione e Teoria dei mass-media appaiono in tale contesto delle utilissime discipline di supporto alla musicologia.

8. Analizzare la musica elettronica: Verso una definizione degli oggetti sonori (Presidente: R. Doati). Il problema della terminologia è essenziale nell'analisi della musica elettronica. Lo scopo di questa sessione è di identificare e sviluppare un esempio di terminologia per la definizione delle strutture sonore della composizione Aquatisme di B. Parmegiani.

9. Il ruolo dell'analisi nella scuola primaria e secondaria (Presidente: J. Tafuri). È giustificabile la pratica analitica nel corso di attività didattiche in scuole non professionali? Per quali proposte didattiche l'analisi è necessaria? Quali metodologie utilizzare per comprovarne l'effettiva utilità?

10. Analisi dell'Analisi: Esistono relazioni fra i diversi metodi analitici? (Presidente: M. Baroni). I metodi codificati di analisi, da Schenker alla set-theory, ottengono risultati analitici spesso incompleti o addirittura contraddittori fra loro. Il tema di questa Tavola Rotonda è stato la comparazione dei vari metodi e la discussione dei loro presupposti epistemologici.

Gli Atti sono stati pubblicati l'anno successivo con il titolo: AA. VV., Atti del Secondo Convegno Europeo di Analisi Musicale, a cura di M. Baroni e R. Dalmonte, Trento 1992, 2 voll. con CD audio. Le relazioni (M. Aspinall, A. Tanguiane, M. Imberty, K. Scherer-H. Siegwart, F. Födermayr-W. A. Deutsch, I. Deliège, J. Cross-D. Stammers, K. Miklaszewski-L. Sawicki, Y. Sadai, G. Adamo, Z. Helman, L. Marconi, K. Kwan, R. Sobrino-M. E. Cortizo, H. Powers, N. Meeùs, M. Y. Fromson, S. Zeranvska-Kominek, E. Alexejew, S. Arom, U. Lippus, M. Agamennone, J. Rink, J. Ling, A. F. Moore, R. Middleton, D. Griffiths, A. Opekar, P. Tagg, A. Björnberg, E. Simeon, H. Klempe, R. D. Golianek, D. Smalley, F. Delalande-D. Besson, N. Sargenti, C. ten Hopen, F. Giomi-M. Ligabue, K. Swanwick, B. Porena, F. Ferrari, G. Piazza, J. Tabouret, J.-J. Nattiez, M. Bristiger, J. Dunsby,J. Jiránek, A. Whittal) sono presentate in lingua originale nel primo volume, in traduzione italiana nel secondo. Nel CD allegato al primo volume sono registrati gli esempi musicali discussi nelle relazioni.

Il Terzo Convegno Europeo di Analisi Musicale si è svolto a Montpellier nella primavera del 1995 e all'organizzazione hanno partecipato anche il GATM e i Dipartimenti di Trento e Bologna.

Il Quarto Convegno Europeo di Analisi Musicale ha avuto luogo a Rotterdam nell'ottobre 1999. Alla realizzazione del Convegno hanno partecipato diverse società di analisi europee compreso il GATM e i Dipartimenti di Trento e Bologna.

Il Quinto Convegno Europeo di Analisi Musicale si è svolto a Bristol (GB), dal 4 al 7 Aprile 2002 presso il Dipartimento di Musica dell’Università di Bristol. Gli argomenti discussi furono i seguenti: Studi sull’esecuzione, Darmstadt e oltre, Teoria e Metafora, Beethoven, Tradizioni orali, Analisi e Direzione, Teoria Musicale in Russia, Ascolto/Processi cognitivi, Analisi e nuove tecnologie, Teoria musicale in Germania, Analisi della Musica Vocale antica, Musica nell’Europa orientale, Popular Music, Grammatiche. Alcuni dei contributi italiani al convegno sono stati pubblicati nella "Rivista di Analisi e Teoria musicale", anno 2002/1 (a cura di E. Pozzi): M. Baroni, La macroforma nella musica post-tonale. Ascolto e analisi; R. Dalmonte, René Leibowitz e la "fedeltà al testo"; P. Gargiulo-M. Mangani, Sul protomadrigale di Philippe Verdelot: considerazioni e primi risultati; M. Mastropasqua, Fenomenologia dell’ermeneutica analitica. Il caso degli "schemi archetipi" nelle melodie tonali.

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ANVUR luglio 2018: INSERIMENTO DELLA NOSTRA RIVISTA DI ANALISI E TEORIA MUSICALE TRA LE RIVISTE DI CLASSE A

La RIVISTA DI ANALISI E TEORIA MUSICALE (RATM) è stata inclusa dall'ANVUR nell'elenco delle riviste di CLASSE A per l'Area 10 Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche. L'aggiornamento è stato pubblicato sul sito dell'ANVUR il 31 Ottobre 2018 ed è attivo da Luglio 2018.

La Rivista di Analisi e Teoria Musicale è una rivista peer reviewed fondata nel 1994 dal GATM. Sulla rivista sono pubblicati studi in lingua italiana e inglese, dedicati all'analisi di repertori e pratiche musicali di ogni periodo storico, genere, stile e provenienza geografica.

La Rivista pubblica articoli originali, caratterizzati da ampiezza di articolazione e analisi critica, completezza delle fonti e rigore dell'informazione bibliografica; comprende inoltre una sezione dedicata a brevi interventi sulla didattica dell'analisi e una rubrica di recensioni. Oltre ad accogliere le proposte degli studiosi, la Rivista promuove la pubblicazione di volumi monografici dedicati a questioni teoriche e metodologiche di particolare rilievo nel panorama degli studi internazionali.