How to Analyse Opera and its Inherent Emotions, with Examples Taken from Handel’s Giulio Cesare

Mario Baroni, Roberto Caterina, Fabio Regazzi

Nel corso degli ultimi decenni, l’attenzione degli analisti si è concentrata soprattutto sui repertori della musica strumentale, lasciando in secondo piano l’analisi della musica operistica. Parallelamente, la musicologia storica ha approfondito lo studio della drammaturgia e di altri aspetti dell’arte operistica, mentre nuovi indirizzi di ricerca hanno messo in rilevo la centralità dell’analisi della performance rispetto a quella della partitura. Questo articolo intende proporre un metodo d’esame dell’opera teatrale basato sulla convergenza dell’analisi della partitura,
dell’esecuzione vocale e dei gesti dei cantanti. L’esempio preso in esame è il Giulio Cesare di Händel, e l’analisi si concentra su tre aspetti emozionali delle sue arie: amore, furore e dolore. La prima analisi è dedicata agli aspetti strutturali della partitura (metro, ritmo, tonalità, armonia, melodia) e alle loro ricorrenze statistiche nei tre diversi contesti emozionali. La seconda analisi è dedicata allo studio dei tratti vocali (velocità, legato, staccato, accenti, vibrato) legati alle tre emozioni. La terza analisi si concentra infine sul corpo degli interpreti, con particolare riguardo all’energia e alla frequenza dei gesti e alle espressioni facciali. I risultati di questo studio mettono in luce vari elementi di coerenza fra i tre aspetti dell’indagine; particolare attenzione è stata dedicata al rapporto empatico fra cantanti e pubblico.

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