Dissenting Variations. The Rhetoric of New Musicology

Massimiliano Locanto

Il saggio affronta il mutamento di paradigmi cui la musicologia andò incontro tra gli anni ’80 e ’90 negli Stati Uniti, dando vita alla cosiddetta New Musicology. Questo fenomeno viene descritto come l’esito di un movimento di dissenso nei confronti di un’ideologia conservatrice. Nella prima parte dell’articolo viene descritto il sistema di consenso contro il quale i new musicologists reagirono. Successivamente vengono evidenziate alcune strategie retoriche tipiche della loro critica alla “vecchia” musicologia. Il saggio si concentra in particolare su due autori, i cui scritti furono decisivi per gli orientamenti della New Musicology nel suo complesso: Joseph Kerman e Rose Rosengard Subotnik. La ricostruzione dell’autore mette in evidenza come il dibattito disciplinare possa divenire un campo di battaglia per opposte visioni politiche, e come il dissenso scientifico faccia uso di strategie retoriche volte a minare le costruzioni istituzionalizzate del consenso scientifico. In conclusione, l’articolo dimostra come la critica dei new musicologists non sia stata concepita come una protesta radicale ma piuttosto come un’espressione di dissenso in una forma autenticamente democratica; finalizzata, cioè, alla mediazione e negoziazione tra differenti valori, posizioni e punti di vista. Essa, infatti, sottopose le categorie di pensiero fondamentali della musicologia tradizionale più a una “serie di variazioni” che non a una radicale e intransigente sconfessione.

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