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Compositional Strategies in the Late Fifteenth Century and Beyond: Observations on the Missa Mente tota of Antoine de Févin

Alessandra Ignesti - pag. 135-164

La messa parodia (Missa ad imitationem) è una versione polifonica dei brani dell’Ordinarium Missae basata sull’impiego di più voci tratte da una composizione preesistente. Questa pratica compositiva cominciò ad essere adottata sistematicamente nel primo Cinquecento, come alternativa alla composizione su cantus frmus e alla messa parafrasi. Il saggio si concentra sulla fase iniziale di questa evoluzione e analizza alcuni passi tratti dalla Missa Mente tota di Antoine de Févin, giovane contemporaneo di Josquin nonché figura di rilievo nell’evoluzione del nuovo genere. La prima parte dell’articolo discute il modo in cui il compositore elabora materiale derivato da tecniche d’improvvisazione quattrocentesche presenti in alcuni passi particolarmente signifcativi del modello; la seconda parte prende in esame il trattamento di alcuni prestiti di materiale motivico, applicando il metodo di analisi modulare messo a punto da Peter Schubert. L’autrice individua una possibile analogia tra le scelte compositive di Févin e le procedure della retorica classica, e avanza l’ipotesi che la portata delle relazioni intertestuali tra la messa e il suo modello si estenda a corrispondenze testuali veicolate dalla citazione del materiale musicale.