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Du Fay’s Use of Improvisatory Techniques in Resvellies vous et faites chiere lye

Julie E. Cumming - pag. 3-23

Per molti anni, i musicologi hanno ritenuto che l’arte dell’improvvisazione del Rinascimento fosse irrimediabilmente perduta. Gli studi recenti, tuttavia, hanno individuato numerose informazioni sulla pratica dell’improvvisazione nei trattati, e anche i musicisti hanno cominciato a riportare in vita questa prassi. Le ricerche sull’improvvisazione storica consentono di fare nuova luce sul processo compositivo, in un’epoca in cui gli autori lavoravano perlopiù senza mettere per iscritto le singole voci sulla pagina. Viceversa, lo studio delle composizioni fornisce molte informazioni sul modo in cui lavoravano gli improvvisatori, e su ciò che erano in grado di fare. L’articolo prende in considerazione due tecniche impiegate nella ballade Resvellies vous di Du Fay (Rimini, 1423) che potrebbero essere state improvvisate: lo stretto fuga tra discantus e tenor, e l’aggiunta di un contratenor a un’intelaiatura a due voci. I passaggi in stretto fuga di questa ballade rappresentano i primi esempi conosciuti di questa tecnica. Un piccolo gruppo di trattati quattrocenteschi sull’Ars contratenoris rivela che saper improvvisare una voce di contratenor era un’abilità normale per i musicisti. L’autrice del saggio utilizza le regole di trattati e i dati ricavabili dal contratenor di Resvellies vous per mostrare in che modo un improvvisatore, osservando la linea del tenor, poteva improvvisare un contratenor che andasse bene sia col tenor sia col cantus. I risultati di questa indagine ci consentono anche di immaginare in che modo lo stesso Du Fay potrebbe aver composto Resvellies vous.