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«Introduzione all'oscuro» di Salvatore Sciarrino: aspetti formali e simbolici correlati al timbro

Enrico Bianchi - pag. 93-110

Nel 1981, a seguito di una commissione dell’orchestra da camera London Sinfonietta, Salvatore Sciarrino compone Introduzione all’oscuro per dodici strumenti. L’organico è formato da quattro legni (flauto, oboe, clarinetto, fagotto), tre ottoni (corno, tromba, trombone) e quintetto d’archi (due violini, viola, violoncello, contrabbasso). L’opera viene eseguita per la prima volta il 29 giugno 1981 a Londra nella Queen Elizabeth Hall sotto la direzione di Oliver Knussen. Il presente contributo intende proporre un’analisi di Introduzione all’oscuro che miri a palesare aspetti correlati al timbro e alle sue implicazioni psicologiche. Inizialmente sarà analizzata una delle peculiarità di Sciarrino, che consiste nel rendere non immediatamente certa la riconoscibilità degli strumenti; successivamente sarà approfondito un ipotetico livello simbolico, che sembra emergere dalla frequente trasfigurazione di eventi sonori appartenenti alla realtà concreta che ci circonda.

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