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Messa in scena vocale e funzione narrativa in Front row di Alanis Morissette

Serge Lacasse - pag. 157-180

La maggior parte delle analisi si concentrano piuttosto sui parametri più tradizionali, come la melodia, l’armonia, il ritmo, la forma o il testo. Certo, ci sono alcuni autori che prendono in considerazione le manifestazioni musicali e sonore derivate dall’utilizzo della tecnologia; ma pochi di loro hanno davvero cercato di studiarla in dettaglio, benché si sia già riconosciuta la necessità di una tale operazione (Middleton 1990, 104-105, tr. it. 153-154; McClary e Walser 1990, 282). Certo, Moylan (1992) ha aftrontato il problema, ma dal punto di vista della produzione più che da quello della critica. Il suo lavoro può servire, tuttavia, da punto di partenza per l'elaborazione di un modello teorico generale dei parametri musicali derivati dall'uso della tecnologia, per i quali ho già usato la definizione di ‘parametri musicali tecnologici’ (Lacasse 1995; 1998).
Anche se questo saggio non si propone di presentare una descrizione dettagliata di tale modello, la sezione che segue ne espone una versionè schematica attraverso la nozione di ‘messa in scena sonora’, che, come vedremo, mette in gioco varie configurazioni di parametri musicali tecnologici. Verrà poi proposta un'applicazione di questo modello attraverso l’analisi della canzone Front row (1998) di Alanis Morissette, analisi che avrà l’obiettivo di rivelare Importanti aspetti del potere evocativo della manipolazione delle fonti sonore per mezzo della tecnologia. Più precisamente, questo studio dettagliato della canzone metterà in evidenza il ruolo del trattamento elettronico della voce, facendo ricorso soprattutto a nozioni tratte dalla narratologia. Tuttavia, non si tratta qui di sviluppare una teoria narratologica della popular music. Piuttosto, cercherò semplicemente di legare certe osservazioni fatte nel corso dell’analisi con aspetti del modello narratologico classico di Genette (1972). Difatti, la tipologia di Genette sembra applicabile al nostro oggetto di studio e dovrebbe contribuire a far emergere certi elementi operativi dell'estetica della popular music registrata, estetica che affronterà qui, come ho già detto, sotto l'aspetto della messa in scena sonora.

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