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Confrontare i sistemi informatici per l’esecuzione automatica, un caso significativo: il rendering contest

Sergio Canazza, Giovanni De Poli, Antonio Rodà - pag. 219-234

Com’è noto, l’idea di ascoltare suoni, più o meno organizzati, senza l’intervento dell’uomo, risale a tempi antichi: canne di bambù e oggetti tintinnanti mossi dal vento o dall’acqua, arpe eoliche, sino ai primi rulli dentati, utilizzati dagli arabi sin dal Nono secolo. Nel Quindicesimo e Sedicesimo secolo i rulli furono applicati a cembali e spinette e, soprattutto nei Paesi Bassi, ai grandi carillons di campane. Un interessante Tamburo automatico fu progettato nei primi anni del Sedicesimo secolo da Leonardo da Vinci (nel Codice Atlantico alf. 837 r): un carro, con cui un utente può interagire trainandolo o tramite una manovella, è dotato di ingranaggi che fanno ruotare due tamburi laterali dotati di pioli riposizionabili che muovono cinque bastoni per lato, che a loro volta percuotono un grosso tamburo inserito nella parte posteriore del carro. Cambiando la posizione dei pioli cambia il ritmo della musica prodotta.

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