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Recensioni a Christine Wassermann Beirão, Musikalische Idylle. Studien zu einem verborgenen Topos

Carlo Benzi, Guido Salvetti - pag. 185-201

Nel volume Musikalische Idylle. Studien zu einem verborgenen Topos (1999) Christine Wassermann Beirão muove dall’analisi dell’idillio letterario per ricercarne l’equivalente in campo musicale. L’autrice si fonda sulle teorie di Ignace Feuerlicht (1950) e di Hans Ulrich Seeber e Paul Gerhard Klussmann (1986) che hanno sostenuto l’esistenza di un principio idillico esteso a tutte le arti in grado di unificarle. Al momento della stesura del libro, la più ampia riflessione in ambito specificamente musicale era stata effettuata da Günther Massenkeil (1980), che evidenziava le relazioni fra l’idillio e l’ideale arcadico della felice vita pastorale nelle composizioni vocali della metà del secolo diciottesimo. La Beirão dichiara di volerne superare la prospettiva, poiché Massenkeil si concentra sulla rappresentazione musicale di idilli letterari e non ricerca, a differenza dell’autrice, una definizione dell’idillio musicale valida anche per brani strumentali. In assenza di un concetto condiviso dalla comunità musicologica, la Beirão prova a definirlo adattando le caratteristiche rilevate in campo letterario alle strutture del linguaggio musicale.

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