Home » Pubblicazioni » Rivista di Analisi e Teoria Musicale (RATM) » Anno 2006/1 » Alcuni aspetti formali nei Quartetti di Pietro Platania

Alcuni aspetti formali nei Quartetti di Pietro Platania

Gaetano Stella - pag. 99-118

Con il presente articolo intendo centrare l’attenzione su alcuni particolari aspetti formali della produzione quartettistica di un compositore oggi poco conosciuto, Pietro Platania. Nato a Catania nel 1828 e morto nel 1907, allievo prediletto di Pietro Raimondi (tanto da succedergli per sua precisa indicazione, sebbene dopo varie traversie, alla cattedra di contrappunto al conservatorio di Palermo), direttore dei conservatori di Palermo e Napoli, maestro di Cappella del Duomo di Milano, Platania fu compositore versatile e dotto, stimato come teorico e come pratico da “colleghi” quali: Casamorata, Lauro Rossi, Bottesini, Mercadante, Basevi solo per citarne alcuni. Fu inoltre il più giovane tra i compositori interpellati da Giuseppe Verdi per la Messa per Rossini per la quale scrisse il Sanctus ...

Premium document:

Acquista