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Alcuni aspetti formali nei Quartetti di Pietro Platania

Gaetano Stella - pag. 99-118

Con il presente articolo intendo centrare l’attenzione su alcuni particolari aspetti formali della produzione quartettistica di un compositore oggi poco conosciuto, Pietro Platania. Nato a Catania nel 1828 e morto nel 1907, allievo prediletto di Pietro Raimondi (tanto da succedergli per sua precisa indicazione, sebbene dopo varie traversie, alla cattedra di contrappunto al conservatorio di Palermo), direttore dei conservatori di Palermo e Napoli, maestro di Cappella del Duomo di Milano, Platania fu compositore versatile e dotto, stimato come teorico e come pratico da “colleghi” quali: Casamorata, Lauro Rossi, Bottesini, Mercadante, Basevi solo per citarne alcuni. Fu inoltre il più giovane tra i compositori interpellati da Giuseppe Verdi per la Messa per Rossini per la quale scrisse il Sanctus ...
Dei due Quartetti di Platania (in Mi minore il primo, in La minore il secondo) non conosciamo la data di composizione. Questi sono tuttavia ascrivibili ad un arco di tempo compreso tra il 1865 ed il 1878 ... Ho deciso di concentrare la mia attenzione sul secondo e sull’ultimo movimento del Primo Quartetto e sul primo e sull’ultimo movimento del Secondo Quartetto; rilevando principalmente alcuni aspetti formali: i temi, la grande forma, il piano tonale, e i rapporti con la forma-sonata e con la fuga ... 

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