Prefazione

Leopoldo Siano - pag. ix-xi

Gli scritti di Pierre Boulez apparirono molto presto in traduzione italiana. L’editore Einaudi pubblicò uno dopo l’altro vari volumi: Note di apprendistato (1968), Per volontà e per caso (1977), Pensare la musica oggi (1979), Punti di riferimento (1984). In seguito videro luce Il paese fertile. Paul Klee e la musica (Leonardo, 1989) e le Conversazioni sulla direzione d'orchestra (La nuova Italia, 1995). Queste scelte editoriali comportarono che la terminologia bouleziana venisse recepita e assorbita in maniera pressoché immediata da compositori e musicologi italiani. E così — non da ultimo grazie a qualche orecchiante passato per Darmstadt — iniziarono a circolare espressioni quali ‘strutturalismo’ e ‘serialismo integrale’ anche per discutere la musica di compositori che non avevano mai adoperato queste espressioni: per esempio Karlheinz Stockhausen ...