Anno 2019/2

Rivista di Analisi e Teoria Musicale
Anno XXV n. 2, 2019

INDICE

SAGGI

Marco Mangani – Daniele Sabaino, Diffrazioni e dicotomie nella teoria modale del Rinascimentopp. 3-32

Sarig Sela, Giovanni Bassano's Divisions. A Computational Approach to Analyzing the Gap between Theory and Practice, pp. 33-56

Santi Calabrò, Trasmutazione di un archetipo e sue conseguenze nel I movimento della Sonata op. 110 di Beethovenpp. 57-90

Giusy Caruso, Un'indagine analitico-performativa sui 72 Studi Carnatici per pianoforte di Jacques Charpentier (1933-2017)pp. 91-138

Iyàn F. Ploquin, The use of the electric guitar in David Bedford's 18 Brick Left on April 21st: Texture, immersive listening and rock influences, pp. 139-160

RECENSIONI

Emanuele Pappalardo, Composizione, analisi musicale e tecnologia nella scuola primaria. I bambini compongono, raccontano, analizzano, riflettono, Edizioni ETS, Pisa 2019 (Mario Baroni), pp. 161-168

Notizie sugli autori/Notes on contributors, pp. 169-172

Master Universitario di I Livello, pp. 173-176

 

Marco Mangani - Daniele Sabaino - pag. 3-32

Diffrazioni e dicotomie nella teoria modale del Rinascimento

La pubblicazione del Dodecachordon di Glareano (1547) segna un punto di svolta nella teoria dell’organizzazione dello spazio sonoro della polifonia rinascimen- tale: da quel momento il ‘nuovo’ sistema a dodici modi e quello a otto eredi- tato dalla tradizione medievale coesistono fianco a fianco come mondi distinti e incompatibili, ciascuno con i propri sostenitori e i propri criteri ermeneutici.

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Sarig Sela - pag. 33-56

Giovanni Bassano’s Divisions. A Computational Approach to Analyzing the Gap between Theory and Practice

Per “prassi ornamentale della divisione” si intende l’usanza, del XVI secolo, di abbellire una melodia conosciuta in modo estemporaneo o prestabilito. Durante il XVI secolo e i primi due decenni del XVII secolo, furono pubblicati da diversi esecutori 11 manuali con le istruzioni per la divisione. Oggi è convinzione comune che se gli esecutori vogliono imparare a improvvisare le divisioni nello stile di uno specifico esecutore, devono fare pratica sul manuale dell’esecutore.

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Santi Calabrò - pag. 57-90

Trasmutazione di un archetipo e sue conseguenze nel I movimento della Sonata op. 110 di Beethoven

L’articolo muove dall’incipit della Sonata in La bemolle maggiore op. 110 di Beethoven. Si ipotizza che le prime battute derivino dalla trasformazione di una struttura melodica preesistente tipicamente classica e molto frequente anche nel primo Beethoven. Si osserva come la fisionomia delle prime battute sia del tutto particolare: l’unione delle funzioni di presentazione e introduzione è un topos classico, ma qui tali funzioni sono già in partenza profondamente segnate da trasformazioni.

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Giusy Caruso - pag. 91-138

Un'indagine analitico-performativa sui 72 Studi Carnatici per pianoforte di Jacques Charpentier (1933-2017)

Il presente articolo propone un’indagine analitico-performativa prendendo in esame i 72 Studi Carnatici per pianoforte del compositore francese Jacques Char- pentier (1933–2017), un’opera contemporanea che integra il sistema di scale (ragas) della tradizione musicale del Sud dell’India (carnatica) e una elaborazione di alcune ritmiche (talas) della tradizione musicale del Nord dell’India (indostana). Lo scopo è quello di fornire un primo orientamento di studio che si allinea alle nuove tendenze di analisi musicale basate su un metodo interdisciplinare, cioè informato non solo da elementi strettamente teorici relativi ai parametri analitici (storiografici e formali), ma anche da elementi relativi ai parametri performativi (aspetti legati all’esecuzione).

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Iyàn F. Ploquin - pag. 139-160

The use of the electric guitar in David Bedford's 18 Brick Left on April 21st: Texture, immersive listening and rock influences

This text presents an analysis of 18 Bricks Left on April 21st (1967) by the English composer David Bedford, a work in which the sound possibilities of the electric guitar are used to create a texture that develops along the range of audible frequencies. The use of effects such as distortion and feedback intensify the aural space, resulting in an increase in the register range, register density and dynamics. This saturation facilitates an immersive listening with which the listener immerses himself in the set of sounds that form the texture. On the other hand, the inclusion of the electric guitar, its sounds and its techniques demonstrate the influences of popular music on the composer, who dedicated much of his career to collaborating with progressive rock artists.

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